Cosa copre “davvero” la tua assicurazione? Guida completa alle polizze più diffuse

In quanti leggono davvero le condizioni della assicurazione che hanno appena stipulato? E in quanti ne comprendono appieno le implicazioni? Nell’attività in studio, mi capita di frequente di incontrare imprenditori, professionisti e privati che non hanno ben chiaro da cosa li garantisca davvero l’assicurazione stipulata o in via di stipulazione. Alcuni, purtroppo, sottoscrivono un’assicurazione pensando di essere ampiamente tutelati, per poi scoprire che non è proprio così.

Una scrivania ordinata con documenti assicurativi aperti, occhiali da lettura, una penna stilografica e una tazza di caffè. In primo piano una persona che legge con attenzione una polizza assicurativa. Atmosfera professionale ma accessibile. Luce naturale, toni neutri e rassicuranti. Sfondo sfocato con scaffale e libri di diritto.

In questa guida troverai  alcune tra le principali tipologie di garanzie assicurative  per  fornire, a grandi linee, qualche spunto per orientarsi con più consapevolezza nel mondo assicurativo.

Tuttavia, prima di proseguire, è bene sapere che ogni contratto assicurativo ha le sue clausole e condizioni, quindi, se hai dei dubbi su una polizza, puoi chiedere una consulenza legale in diritto assicurativo. Insieme esamineremo il contratto per capire quale sia l’effettiva portata della garanzia.

Cosa si intende per polizza assicurativa?

La polizza è il documento che prova il contratto di assicurazione, stipulato tra un soggetto (una persona fisica, un professionista o un’impresa) e una Compagnia. 

Nella polizza sono riportati gli elementi distintivi del contratto assicurativo tra i quali vi sono, per esempio, la durata, i massimali della garanzia e gli estremi delle condizioni generali di assicurazione applicabili. Queste ultime sono, in genere, contenute in un libretto a parte e sono precedute dalla nota informativa. Con il contratto di assicurazione, la Compagnia si impegna, a fronte dell’incasso del premio, a indennizzare  l’assicurato a seguito a di un sinistro o a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana (1882 cc).

Cercando di semplificare al massimo: l’assicuratore è tenuto a erogare al proprio assicurato una prestazione economica qualora si verifichi uno degli eventi dedotti in polizza (ad esempio un infortunio, una malattia, un incendio, un danno a terzi). Il tutto a seguito del tempestivo pagamento del premio da parte dell’assicurato (1901 cc). 

Sul mercato vi sono moltissime tipologie di prodotti assicurativi: si va dalle polizze vita, sanitarie, infortuni, a quelle della responsabilità civile (per esempio auto, casa, professionali) fino alle coperture per viaggi, attività lavorative e locazioni.

Riassumendo: ogni polizza contiene una serie di elementi chiave. I principali, in genere, sono:

  • il tipo di garanzia assicurativa acquistata
  • la durata del contratto di assicurazione
  • il massimale della garanzia (cioè l’importo massimo che l’assicuratore è tenuto a erogare)
  • eventuali  franchigie (che è l’importo fisso che l’assicurato, in caso di sinistro, deve pagare di tasca propria prima che l’assicurazione inizi a coprire i costi) e lo scoperto (cioè, la percentuale che rimane a carico dell’assicurato in caso di sinistro)
  • e, naturalmente, l’importo del premio da pagare

L’assicurazione può essere stipulata tramite un intermediario (es. agente, broker assicurativo o istituto bancario), oppure online, anche direttamente sul sito della compagnia assicuratrice. È sempre fondamentale leggere con attenzione tutte le condizioni di assicurazione, prima di stipulare il contratto, per essere davvero consapevoli di quanto previsto dalla polizza assicurativa.

Vediamo ora alcune delle polizze assicurative più diffuse, cosa garantiscono  e quali condizioni sono previste tipicamente.

Polizze assicurative sulla persona

Le assicurazioni sulla persona sono contratti pensati per tutelare l’individuo contro agli imprevisti che possono compromettere la sua salute, la sua capacità lavorativa o la sua stessa vita. Per esempio, rientrano in questa categoria:

  • L’assicurazione sulla vita
  • L’assicurazione infortuni
  • L’assicurazione sanitaria
  • L’assicurazione per i dipendenti, stipulata dal datore di lavoro per integrare la tutela obbligatoria Inail

Ecco qualche breve accenno su ciascuna di queste.

Assicurazione sulla vita

L’assicurazione sulla vita è un contratto che interessa la compagnia assicurativa, il contraente (cioè, il soggetto che stipula il contratto e versa il premio assicurativo), l’assicurato (cioè, la persona sulla cui vita viene stipulata la polizza) e il beneficiario della polizza (il soggetto che otterrà il capitale o la rendita). Può capitare che l’assicurato e il contraente siano la stessa persona – pensiamo al caso di un genitore che stipula una polizza sulla sua vita a favore dei suoi figli – o che siano persone diverse. Infatti, l’assicurazione può essere stipulata sulla vita di un terzo soggetto, che dovrà dare il suo consenso scritto. Il contraente può scegliere liberamente i beneficiari, anche al di fuori dell’asse ereditario.

Ambito di garanzia

L’assicurazione sulla vita prevede che i beneficiari ricevano un capitale (cioè, un’unica somma) o una rendita (cioè, un pagamento periodico) nel caso in cui l’assicurato muoia prematuramente.

Tipi di assicurazione sulla vita

Esistono diversi tipi di assicurazione sulla vita:

  • L’assicurazione temporanea caso morte è la più usata e indennizza  i beneficiari in caso di morte prematura dell’assicurato. 
  • L’assicurazione caso vita è una forma di risparmio. I premi versati vengono accumulati per formare un capitale, che viene incassato alla scadenza prevista nel contratto di polizza se l’assicurato è ancora in vita. Se quest’ultimo muore prima della scadenza, i premi versati non vengono restituiti.
  • Le polizze miste sono un’alternativa alle polizze “caso vita” e “caso morte”, è possibile scegliere una polizza vita mista, che combina entrambe le formule. In questo tipo di assicurazione, il capitale assicurato viene versato al beneficiario sia nel caso di morte dell’assicurato durante la durata del contratto, sia nel caso in cui l’assicurato sia ancora in vita alla scadenza. Generalmente, è possibile decidere in che misura il premio versato venga ripartito tra la componente “caso vita” e quella “caso morte”.

Tassazione in caso di assicurazione vita

Una volta stipulata, la prestazione assicurativa (capitale o rendita) diventa impignorabile e insequestrabile, nei limiti previsti dalla legge. L’indennizzo è esente da IRPEF se i beneficiari sono persone fisiche (non società) e le somme così acquisite non rientrano nell’asse ereditario. Quindi su di esse non si versa l’imposta di successione.

Clausole di esclusione

Le clausole di esclusione indicano i casi in cui non è possibile ottenere il capitale o la rendita prevista dalla polizza. Nel caso di assicurazione sulla vita caso morte, la clausola tipica di esclusione è il suicidio dell’assicurato, prima che siano trascorsi almeno 2 anni dalla firma del contratto assicurativo (si veda anche l’art.1927 cc).

Polizza assicurativa infortuni

L’assicurazione infortuni è una polizza che garantisce l’assicurato in caso sia vittima di un particolare sinistro, ossia l’infortunio.

Per infortunio, in tale polizza, in genere, si intende un evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che procura all’assicurato lesioni fisiche “obiettivamente accertabili” foriere di una invalidità permanente o una inabilità temporanea o addirittura della morte. L’infortunio indennizzabile potrebbe essere, per esempio, un incidente domestico, una caduta accidentale, o un infortunio sul lavoro o un incidente stradale.

Ambito di garanzia

Data la sua natura, spesso, l’assicurazione infortuni è abbinata all’assicurazione sanitaria o alla polizza RC (cioè, la polizza per responsabilità civile). Di norma garantisce:

  • invalidità permanente causata da un infortunio
  • invalidità temporanea causata da un infortunio
  • decesso causato da un infortunio

Detrazioni

L’assicurazione infortuni è detraibile, ma dipende dalla data della stipula o del rinnovo del contratto contro gli infortuni. Se è stato stipulato o rinnovato, dal 2001, la detrazione è possibile a condizione che la polizza abbia per oggetto il rischio di invalidità permanente non inferiore al 5% (qualunque sia la causa dell’invalidità)

A questo proposito, potrebbe interessarti leggere l’approfondimento: Quali sono le responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio del dipendente

Polizza assicurativa sanitaria

L’assicurazione sanitaria privata garantisce l’assicurato laddove questi debba sostenere spese per visite, esami, ricoveri e altri interventi specialistici nelle strutture sanitarie.

Ambito di garanzia

Di solito l’assicurazione sanitaria ha a oggetto le spese per:

  • esami diagnostici
  • visite mediche specialistiche
  • interventi chirurgici
  • degenze e ricoveri
  • assistenza domiciliare
  • trattamenti riabilitativi

Alcune polizze inoltre offrono una copertura internazionale (usate, per esempio, da chi viaggia all’estero) o riguardano per determinate malattie. Normalmente, l’assicurazione copre in tutto o in parte le spese per i ricoveri, le visite specialistiche, la convalescenza e l’assistenza domiciliare.

Tipi di polizze sanitarie

Le assicurazioni sanitarie sono di diversi tipi. Le principali sono:

  • L’assicurazione sanitaria “tradizionale”, che anche è la più diffusa, e di solito ha a oggetto indennizzi per le spese mediche per visite, accertamenti diagnostici, ricoveri e interventi chirurgici. Può essere individuale ma capita sovente che possa essere estesa al l’intero nucleo familiare
  • L’assicurazione per l’assistenza domiciliare, che ha a oggetto indennizzi per spese legate alle cure domestiche, in caso di malattia o infortunio, da parte di infermieri, fisioterapisti e altri professionisti della salute. In alcuni casi nella garanzia sono comprese anche le spese per la consegna domiciliare di farmaci
  • L’assicurazione per le cure dentistiche, che ha a oggetto indennizzi, in tutto o in parte, per spese legate a visite odontoiatriche, radiografie, igiene dentale, estrazioni e altri interventi

Spesso, le compagnie assicurative propongono pacchetti assicurativi che abbinano più coperture o che permettono per esempio anche di aggiungere tutele specifiche per gli sportivi, per chi viaggia spesso o per chi ha una patologia cronica.  A volte, prevedono anche garanzie speciali, come la tutela legale in caso di responsabilità medica o un indennizzo per la perdita di reddito nei giorni di malattia o infortunio.

Limiti e condizioni per stipulare la polizza

Prima di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria è bene informarsi sui limiti e sulle condizioni previste dalla compagnia assicurativa. Per esempio molte Compagnie prevedono un limite di età superato il quale non assicurano più le persone. Inoltre, di solito, le compagnie non assicurano chi è affetto da alcune gravi patologie pregresse. 

Infine, viene di norma richiesto di compilare un questionario anamnestico, cioè un modulo dettagliato sul proprio stato di salute, da consegnare al momento della sottoscrizione, nel quale si deve dichiarare anche la sussistenza di eventuali patologie preesistenti

Polizze assicurative sul patrimonio

Questo tipo di assicurazione è finalizzata a proteggere  il patrimonio dell’assicurato in caso di sinistri , che possono essere subiti dall’assicurato o da lui accidentalmente cagionati. Nella pratica, infatti, si assicurano contro i danni immobili, veicoli, beni di valore. A seconda del tipo di bene e delle esigenze del contraente, è possibile stipulare assicurazioni specifiche come, per esempio, la polizza casa, la polizza per il rischio locativo o le diverse forme di responsabilità civile. Queste polizze aiutano a prevenire spese impreviste e a gestire situazioni complesse, come sinistri o controversie legali. Vediamo le principali.

Polizza assicurativa casa

Garantisce l’assicurato dai danni che possono riguardare la sua abitazione e i beni che questa contiene, causati, per esempio, da incendi, eventi atmosferici. Oltre a questi può garantire anche da furti di beni come per esempio TV, mobili e oggetti d’arredamento (per gli oggetti preziosi, invece, si deve stipulare una garanzia ’assicurazione specifica), purché l’assicurato provi che vi è stata effrazione e, in genere, presenti una denuncia alle Forze dell’Ordine.

Cosa non copre

L’assicurazione sulla casa, però, ha anche alcuni limiti. Per esempio, in caso di incendi, terremoti e altri eventi, la copertura può variare. Quindi, può capitare che la garanzia sia frazionata e debbano essere acquistate estensioni dell’assicurazione.

Responsabilità civile verso terzi

La responsabilità civile (RC) è un’assicurazione che garantisce l’assicurato dai danni causati in maniera involontaria ad altre persone.

Ambito di garanzia

A seconda del tipo di polizza stipulata, la RC ha a oggetto:

  • i danni patrimoniali, ossia, in genere, i danni causati dalle perdite “economiche” dirette (danno emergente) o dai mancati guadagni (lucro cessante)
  • i danni non patrimoniali come una lesione alla salute, alla libertà, la reputazione o ad altro diritto costituzionalmente protetto di una persona.

Tipi di polizze RC

L’assicurazione RC più diffusa è la RC auto, che è obbligatoria per tutti i veicoli che circolano in strada. 


Un professionista (es. medico, avvocato o architetto) al lavoro alla scrivania con un contratto aperto davanti, accanto a un timbro “Assicurato” o una scritta “Responsabilità civile professionale”. In secondo piano si intravede una targa con nome e albo professionale. Atmosfera seria e curata, luce da ufficio, colori eleganti (grigio, blu, beige).

Polizze assicurative professionali e fideiussorie

Quando si esercita una professione o si guida un’impresa, è fondamentale tutelarsi dai rischi legati all’esercizio dell’attività e dall’eventuale inadempimento degli obblighi contrattuali. Le polizze assicurative professionali e le fideiussioni assicurative rispondono proprio a questi problemi.  Vediamo in dettaglio come funzionano e chi è obbligato a stipularle.

Polizza assicurativa professionale o RC professionale

L’assicurazione per responsabilità civile professionale (o RC professionale) è una copertura assicurativa rivolta ai lavoratori autonomi che esercitano una professione regolamentata da un ordine o albo professionale. Il suo scopo è tutelare il professionista da eventuali danni provocati a terzi (tipicamente i clienti o i pazienti) nello svolgimento della propria attività lavorativa, anche in presenza di errori involontari, negligenze, imperizie o omissioni. È obbligatoria per molti professionisti, tra cui medici, farmacisti, avvocati, architetti, ingegneri e commercialisti.

Ambito di garanzia

La RC professionale normalmente tiene indenne l’assicurato da pregiudizi economici derivanti da:

  • Danni colposamente causati al cliente o al paziente (tra questi danni vi possono per esempio essere quelli dovuti a una interruzione di attività, alla irrogazione di sanzioni amministrative o fiscali – anche per violazione della normativa in materia di trattamento dati – o alla perdita di documenti)
  • Danni causati da collaboratori o dipendenti, anche in caso di dolo, di cui è tenuto a rispondere

Chi è obbligato a stipulare l’assicurazione professionale

Dal 2013, l’assicurazione professionale è obbligatoria per legge per tutti i professionisti iscritti a un albo o a un collegio professionale. L’obbligo riguarda, in particolare:

  • i professionisti della Salute tra cui  medici, farmacisti, infermieri, fisioterapisti, veterinari
  • Ingegneri, Architetti e Geometri i 
  • Avvocati e Notai
  • Commercialisti
  • Consulenti del lavoro

Per queste categorie, stipulare l’assicurazione è un vero e proprio requisito per esercitare la professione.

In genere, le assicurazioni per la responsabilità civile professionale sono stipulate in regime di claims made. 

In tale regime, l’assicuratore si obbliga a tenere indenne l’assicurato dalle conseguenze dannose dei fatti illeciti da lui commessi, per i quali sia pervenuta la prima richiesta di risarcimento da parte del terzo danneggiato durante il tempo per il quale è stata stipulata l’assicurazione.

Il sinistro a cui la richiesta di risarcimento danni si riferisce può essersi verificato:

  • prima della stipula dell’assicurazione a condizione che rientri nel periodo di retroattività;
  • nel periodo di vigenza della assicurazione;

È quindi  estremamente importante verificare quale sia il periodo di retroattività. Un’altra clausola importante ha a oggetto la garanzia postuma. In forza di tale clausola l’assicurato è garantito anche dopo la cessazione dell’attività professionale. È particolarmente utile per chi va in pensione, cambia lavoro o cessa l’attività, perché protegge da richieste di risarcimento che arrivano in un momento successivo, ma riferite a fatti accaduti durante il periodo di attività.

Queste garanzie non sono sempre incluse automaticamente: è importante verificarne la presenza nel contratto.

Polizza fideiussoria assicurativa

La fideiussione assicurativa è il contratto con cui una compagnia di assicurazione si impegna a garantire il beneficiario, nel caso in cui il contraente (cioè, il debitore) non adempia agli obblighi previsti da un altro contratto. Si tratta quindi di una garanzia per il creditore nel caso di inadempimento, e coinvolge tre soggetti:

  • il contraente/debitore, che ha l’obbligo di fornire una garanzia
  • il beneficiario/creditore, che riceve la prestazione in caso di inadempimento
  • la compagnia assicurativa, che assume il ruolo di garante (fideiussore)

Prima di stipulare la polizza, la compagnia assicuratrice verifica la solvibilità del contraente richiedendo alcuni documenti (come la dichiarazione dei redditi o i bilanci), poi definisce la durata, l’importo garantito e il premio da versare.

Tipi di fideiussioni assicurative e obblighi

Le polizze fideiussorie possono essere richieste in molte situazioni, tra cui:

  • Appalti pubblici: la legge impone l’ottenimento delle fideiussioni per partecipare alle gare, firmare contratti, ricevere anticipazioni o rate di saldo
  • Affitti e locazioni: alcuni locatori richiedono fideiussioni assicurative in sostituzione o in aggiunta al deposito cauzionale, per tutelarsi da mancati pagamenti o danni all’immobile
  • Rimborso IVA anticipata: consente di ottenere il rimborso del credito IVA prima del tempo, a garanzia della solvibilità nei confronti dell’Erario
  • Operazioni doganali: per ottenere agevolazioni o dilazioni nei pagamenti dei diritti doganali
  • Prestiti e garanzie verso terzi: per garantire obbligazioni di vario tipo in ambito commerciale o contrattuale

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Cantiere edile visto dall'alto. Una grande gru è al centro. Intorno molti operai e progettisti sono al lavoro.

Differenza tra polizza fideiussoria assicurativa e fideiussione bancaria

Sebbene la finalità sia la stessa (garantire il creditore in caso di inadempimento), fideiussione assicurativa e fideiussione bancaria hanno delle differenze. La principale è relativa al congelamento dei beni.

La fideiussione assicurativa viene rilasciata dalle compagnie assicurative e non richiede il congelamento di capitali, mentre la fideiussione bancaria può richiedere il congelamento di beni o capitali come garanzia.

Schema riassuntivo delle principali assicurazioni

Ecco una tabella che riassume le principali assicurazioni e le loro caratteristiche:

Tipologia di polizzaFinalità / Cosa copreDestinatari principaliNote e condizioni principali
Assicurazione sulla vitaGarantisce un capitale o una rendita ai beneficiari in caso di mortePersone fisiche, famigliePuò essere “caso vita”, “caso morte” o “mista”
Assicurazione infortuniIndennizza in caso di invalidità, inabilità temporanea o decesso dovuti a evento fortuito, violento ed esternoLavoratori autonomi, dipendenti, privatiSpesso abbinata a RC o polizza sanitaria
Assicurazione sanitariaHa a oggetto il rimborso per spese mediche, esami, ricoveri, interventi chirurgici, cure domiciliariPrivati, famiglie, lavoratoriPuò essere individuale o familiare. In genere è richiesto il questionario anamnestico
Assicurazione per dipendenti (oltre quella obbligatoria prevista dall’INAIL)Integra la tutela obbligatoria, erogando prestazioni in caso di malattie e infortuni dei dipendentiImprese, datori di lavoro, lavoratoriPuò prevedere rimborsi per spese mediche, invalidità o decesso. Può essere a carico dal datore di lavoro
Assicurazione casaHa a oggetto  sinistri  all’abitazione e ai beni (per esempio furto, incendio, eventi atmosferici, sismi)Proprietari di immobiliLe garanzie variano. Da valutare nel caso concreto
Responsabilità civile (RC)Garantisce l’assicurato da  danni involontari provocati a terzi Privati, famiglie, professionistiTipi principali: RC auto (obbligatoria), RC casa, RC capofamiglia, RC animali, RC bici/monopattino
Assicurazione professionale (RC professionale)Garantisce l’assicurato dai danni involontariamente causati a clienti o terzi per errori, negligenze o omissioni nello svolgimento dell’attivitàProfessionisti iscritti a ordini (avvocati, medici, architetti, ecc.)Obbligatoria per legge dal 2013. Regime claims made, con clausole di retroattività e garanzia postuma da verificare
Polizza fideiussoria assicurativaGarantisce un creditore in caso di inadempimento contrattuale da parte del debitoreImprese, privati, professionistiUsata in appalti, locazioni, rimborsi IVA, operazioni doganali

Cosa valutare prima di stipulare un’assicurazione

Sottoscrivere una polizza assicurativa è un passo importante e va fatto con consapevolezza. Prima di firmare, è fondamentale leggere con attenzione le condizioni generali del contratto di assicurazione, comprese le clausole di esclusione, ovvero quei casi in cui la garanzia è esclusa. Se trovi dei termini ambigui, poco chiari o che non conosci – come franchigia, massimale, scoperto – è bene chiedere spiegazioni dettagliate all’intermediario. Fai particolare attenzione alle formulazioni troppo generiche che potrebbero includere molte situazioni senza specificarle (ad esempio: esclusione per dolo, eventi di forza maggiore…). In ogni caso, ti consiglio di analizzare il contratto con un legale di tua fiducia, che saprà consigliarti e verificare se le condizioni e le tutele incluse nell’assicurazione sono quelle che effettivamente vorresti ottenere.

Quando chiedere una consulenza legale in materia assicurativa?

Sarebbe opportuno chiedere una consulenza legale se hai dubbi sulla reale portata  dell’assicurazione, temi che la compagnia assicuratrice possa rifiutare un rimborso o se hai subito un sinistro e la compagnia si è rifiutata di pagare. In questi e in tutti i casi in cui non ti è chiaro quanto previsto dalla polizza che hai stipulato o stai per stipulare, puoi contattarmi.
Sono l’Avvocato Francesco Calcatelli. Nel corso della mia carriera ho maturato una significativa esperienza in materia di responsabilità civile e penale e diritto delle assicurazioni. Dal 2008, assisto i miei clienti in fase stragiudiziale e giudiziale, in caso di vertenze di risarcimento danni.

Contattami per prenotare una consulenza e approfondire il tuo caso.

Ricevo su appuntamento in via De’ Gombruti n. 16 a Bologna, dal lunedì al venerdì.

* L’articolo che hai appena letto ha uno scopo meramente divulgativo. Pertanto riporta il tema per sommi capi e con un linguaggio semplice. I termini tecnici sono infatti ridotti al minimo. Non sostituisce il parere di un legale né ha la pretesa di essere un contenuto a carattere scientifico.